Stoccolma in un giorno

Attrazioni e musei, vie per lo shopping, angoli ricchi di storia e scorci dove il freddo mar Baltico la fa da padrone, la natura scandinava delle terre sconfinate dove la presenza dell’uomo è solo un lontano ricordo che riappare di rado. Questa è la Svezia.

Fjaderholmarna, la più vicina delle isole dell’arcipelago di Stoccolma, è raggiungibile con pochi minuti di battello, ma ne vale davvero la pena.

Perché è qui che avrete la possibilità di immergervi nella Svezia più autentica, quella fatta di abeti e betulle, di gabbiani che svolazzano sfiorando le gelide acque del Mar Baltico, di paesaggi selvaggi e incontaminati, dove il tempo sembra fermarsi. Gli scenari primaverili sono dominati dal verde acceso dei boschi e dal rosso brillante delle casette in legno, in armonia con l’ambiente circostante, dove regna una quiete surreale. Sembra, infatti, di essere lontani anni luce dalla vita moderna e frenetica delle metropoli, anche se Stoccolma, pur essendo il maggior centro della Svezia, non arriva al milione di abitanti.

Impossibile riuscire a smentire gli stereotipi vigenti, né relativi alla pulizia della città (tra le più pulite visitate finora), né alla “freddezza” degli abitanti, che appaiono piuttosto concentrati su loro stessi.

Se il tempo e i fondi a disposizione non sono troppi – il tenore di vita dei Paesi nordici non è esattamente sostenibile dal punto di vista economico per chi proviene dal Sud Europa – si può optare per non visitare i principali musei della città, il Vasa e lo Skansen; il primo è dedicato al relitto della più famosa nave vichinga, affondata durante il suo primo viaggio, poiché sovraccarica, mentre il secondo è un museo all’aperto, strutturato come un grande parco, al cui interno, oltre alle principali specie animali scandinave, sono state riprodotte le tradizionali abitazioni del Paese; quindi, una sorta di Svezia in miniatura. Nulla per cui valga la pena sprecare le poche ore a disposizione.

Dopo l’escursione a Fjaderholmarna si può raggiungere il centro a piedi, nello specifico il quartiere di Gamla Stan, la città vecchia; vietato non perdersi nei suoi stretti e variopinti vicoli a spulciare oggettini, souvenir e manufatti negli elegantissimi negozi di artigianato svedese, ma soprattutto vietato non assaggiare i famosissimi kanelbullar: si tratta di dolcetti arrotolati alla cannella, che solitamente gli svedesi consumano a colazione e nelle pause caffè. La piazza Stortorget è una delle più belle di tutta la Svezia: di fronte ai palazzi color ocra e mattone la scena è dominata da una fontana (anticamente un camino), e durante le festività è circondata dai famosi mercatini di Natale.

Dopo una breve pausa pranzo da Cafè Cronan, a base di polpette condite da una delicata salsa e con frutti di bosco (nulla a che vedere con quelle che in Italia spacciano per svedesi), potete proseguire il vostro itinerario sull’isoletta di Riddarholmen, dove si erge la famosa chiesa nella quale sono sepolti i monarchi svedesi; a pochi passi da qui, una veduta del municipio attirerà la vostra attenzione e non potrete che fermarvi a godere del pallido sole splendente lungo le rive del mar Baltico (sperando anche, invano, di poter ammirare i riflessi dei palazzi nell’acqua).

Spoi la volta del quartiere di Södermalm, a sud della città;  dal punto di vista architettonico, nulla ha a che fare con il centro storico: le antiche abitazioni lasciano spazio a costruzioni ultra moderne e squadrate, versioni più vive e colorate dei palazzi riconducibili all’architettura socialista. Un tempo abitato dalla classe operaia, oggi qui si concentra la maggior parte delle caffetterie, dei bar, dei ristoranti, dei centri commerciali e persino dei negozi vintage (in particolare nel vicino distretto di SoFo, fermata metro Medborgarplatsen).

Concedetevi poi una meritata pausa gastronomica (orario svedese) nel ristorante Kvarnen, frequentato anche da molta gente del posto. Il menù è ricco di piatti tipici, come stufato di renna e salmone crudo condito con salsa di patate e limone, secondi solo ad un’abbondante razione di burro spalmato su pane croccante. Se vi rimane tempo, non perdetevi Millesgarden, la casa museo di Carl Milles (uno dei più grandi scultori svedesi) sull’isola di Lidingö, a nord-est.  Gli ultimi momenti nella capitale svedese si possono trascorrere nel ricco quartiere di Norrmalm. Dopo una ricca e gustosa colazione da Vete-Katten, una delle più amate bakery di Stoccolma già dai tempi di Greta Garbo (esiste, infatti, dal 1928), esplorate il resto della zona, ricca di edifici moderni e sede di istituzioni, ma anche di centri commerciali. Al termine della vostra visita precipitatevi a risalire sull’autobus della compagnia Flygbussarna che vi scorterà dal centro della città (Cityterminalen) fino all’aeroporto.

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