San Paolo Fuori le Mura

Lo sapevate che insieme a San Pietro, a Santa Maria Maggiore e a San Giovanni in Laterano, è una delle quattro basiliche papali romane? Eppure, nonostante l’abbia visitata nel primo pomeriggio, era semi-deserta. Fa parte del complesso anche l’abbazia, affidata ai monaci benedettini fino al 2005, ma per visitare il suo meraviglioso chiostro bisogna comprare  il biglietto d’ingresso. La struttura della basilica si erge nel luogo dove si narra che il santo fu sepolto; terminata nel 395, si conservò fino al 1823, anno in cui un incendio ne distrusse una parte sostanziale. Fortunatamente sopravvissero il transetto, l’abside, l’arco trionfale, il chiostro ed il candelabro. La ricostruzione (che ne riprodusse fedelmente la struttura originaria) ebbe inizio nel 1826, e nel 1854 la basilica fu nuovamente consacrata. Tuttavia, i lavori continuarono fino al 1928.

IMG_1948

L’attenzione viene subito richiamata (oltre che dall’assenza di caterve di turisti), dalle geometrie del colonnato esterno e dal bellissimo mosaico dorato che raffigura, a partire dal basso, i quattro profeti dell’antico testamento, l’Agnus Dei con i fiumi simboleggianti i quattro Vangeli e i dodici agnelli (apostoli) che si dissetano, infine Gesù tra San Pietro e San Paolo.

IMG_1913

Il colonnato esterno, durante la ricostruzione, venne disegnato inizialmente da Luigi Poletti e poi terminato grazie al progetto finale di Guglielmo Calderini nel 1928.

IMG_1921

Le cinque navate interne, invece, sono state tutte ricostruite; il soffitto “baroccato” si oppone al sobrio pavimento marmoreo e alle colonne granitiche, sormontate da mosaici circolari che rappresentano i volti dei pontefici succedutisi finora.

IMG_1924

Il mosaico dell’arco trionfale è comunemente detto “di Galla Placidia”, e in parte resistette all’incendio, in parte venne restaurato.

IMG_1941

Sotto l’arco trionfale si trova, invece, il Ciborio gotico del fiorentino Arnolfo di Cambio, miracolosamente sopravvissuto all’incendio.

Se cercate capolavori e volete goderne in semi-solitudine, basta prendere la linea B della metro e scendere alla fermata Basilica San Paolo. Forse è la posizione decentrata a determinarne il minore afflusso turistico rispetto alle altre basiliche papali, ma una volta scesi, basteranno solo pochi passi per immergervi in un’atmosfera mistica senza eguali, ma in totale tranquillità.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...