Firenze in un giorno

Erano anni che mancavo a Firenze, e tra pochi giorni mi tocca addirittura ritornarci. In realtà, però, la ricordavo discretamente, perché le cose belle non si dimenticano, ma restano ben scolpite nei meandri della nostra mente.

Si riesce a visitarla in poco tempo? Decisamente sì. O meglio, se per “visitarla” si intende semplicemente passeggiare attorno alle attrazioni principali, senza entrare (che è pur sempre l’essenziale quando si ha intenzione di interfacciarsi con un luogo per la prima volta).

Firenze ha molto da offrire dal punto di vista culturale, essendo, non a caso, considerata una delle principali città d’arte in Italia e nel mondo. L’ingresso in alcuni siti (Uffizi e Complesso del Duomo) è bene prenotarlo con largo anticipo, per evitare, una volta sul posto, di rimanere sommersi dai fiumi di turisti che la affollano ogni giorno e in ogni periodo dell’anno. Molte sono anche le esibizioni temporanee all’interno degli innumerevoli palazzi storici della città. Ma veniamo ora ai siti assolutamente da non perdere.

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Piazzale Michelangelo e San Miniato al Monte sono le uniche attrazioni decentrate, raggiungibili però facilmente con i mezzi pubblici dalla stazione di Santa Maria Novella. Vi consiglio di iniziare da qui il vostro tour, guardare tutti i principali monumenti dall’alto (per avere un’idea generale della struttura urbana), e poi di avvicinarvi. Il primo costituisce il più famoso punto panoramico sulla città, mentre la seconda, è una piccola chiesa in stile romanico fiorentino, leggermente più su rispetto al piazzale. Tuttavia, anche al tramonto la vista da questi due punti pare sia piuttosto suggestiva.

Duomo di Santa Maria del Fiore, Campanile di Giotto e Battistero: la celebre cupola fu terminata da Filippo Brunelleschi, il quale, grazie all’ingegnoso meccanismo della “doppia calotta”riuscì finalmente a terminarla, nonostante l’altezza. Il Campanile di Giotto è la torre campanaria del Duomo, che con i suoi 82 metri di altezza e i 414 scalini offre una vista davvero magnifica sulla piazza e…sulla cupola (ecco perché vi consiglio di salire quassù piuttosto che sulla cupola stessa)! Il vicino battistero, situato tra la piazza del Duomo e piazza San Giovanni, è dedicato proprio a quest’ultimo, patrono della città.

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Ponte Vecchio è il più antico dei ponti fiorentini costruiti sull’Arno. Ai lati si trovano le botteghe degli orafi, che subentrarono a quelle di frutta e verdura e di carne, presenti ai tempi della costruzione (pare infatti che i Medici volessero rendere il ponte più “decoroso”). Il ponte è attraversato dal meraviglioso corridoio vasariano.

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Piazza della Signoria è la piazza principale di Firenze, su cui domina imponente Palazzo Vecchio, un tempo sede dei Priori delle arti, rappresentanti delle corporazioni professionali che governavano la città. Sotto al palazzo, troverete una copia del David di Michelangelo, il cui originale è conservato nella Galleria dell’Accademia. Ai lati della piazza sono presenti anche altre copie di statue, scolpite da maestri del calibro di Donatello.

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Inutile dire che la Galleria Degli Uffizi sia una delle più importanti al mondo. Perché? Basta citare qualche nome: Giotto, Raffaello, Botticelli, Tiziano, Tintoretto, Caravaggio.

La Basilica di Santa Croceoltre ad essere un meraviglioso esempio di gotico italiano, è il luogo della sepoltura di personalità quali Galileo Galilei, Michelangelo, Niccolò Machiavelli, Ugo Foscolo, Gioacchino Rossini.

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All’appello mancano i Giardini di Boboli, Palazzo Pitti (che ricordo essere non solo la sede del celebre Pitti Uomo, ma anche l’edificio ospitante, tra le tante, una collezione di opere di Tiziano e Raffaello, solo per citarne alcuni) e la Sinagoga. Tappe della mia prossima gita fiorentina!

Cosa mangiare e dove mangiare? 

Saprete tutti che per i non vegetariani e non vegani una gita a Firenze è sinonimo di fiorentina, la famosa bistecca di vitello, tagliata doppia e da mangiare cotta rigorosamente al sangue. Sempre per i buongustai della prima categoria, il lampredotto bollito: è la parte terminale dello stomaco del manzo, una sorta di “trippa”, per intenderci. I fiorentini sono soliti consumarlo nel panino. Sono molti gli ottimi ristoranti nel centro storico, anche se alcuni non si faranno troppi scrupoli a presentarvi dei conti salati. Ecco dove vi consiglio di mangiare.

Mercato centrale: a pochi passi dalla stazione di Santa Maria Novella, al primo piano del Mercato coperto di San Lorenzo, è senz’altro un luogo che può accontentare il palato di chiunque. Non solo specialità toscane, ma anche dal resto d’Italia, con un comune imperativo: l’alta qualità e l’ampia scelta.

All’Antico Vinaio: è uno dei locali più recensiti al mondo, famoso per lo street food fiorentino, presente attualmente con tre locali. Panino con il lampredotto, ma non solo; in molti sono disposti a stare in fila per gustare il celebre aperitivo, a base di ottimi vini toscani e salumi.

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Ciro and sons: a pochi passi dalla basilica di San Lorenzo, offre cucina anche senza glutine e senza lattosio. Il menù spazia dalla pizza napoletana ai primi e secondi piatti della tradizione italiana e toscana.

Quinoa: 100% senza glutine e con piatti anche vegetariani. Non solo pranzo e cena, ma anche colazione, brunch, merenda. Insomma, sempre aperto, a pochi passi da Santa Maria Novella, dal Duomo e situato in un chiostro Cinquecentesco con orto urbano.

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