Space Metropoliz: il MAAM compie quattro anni

Costruire un razzo per arrivare sulla luna. Questa la metafora con cui Giorgio de Finis e Fabrizio Boni hanno raccontato una storia di coraggio, di perseveranza e di lotta al diritto di vivere in maniera dignitosa. È la storia di Metropoliz, ex fabbrica di salumi ormai dismessa, che dal 2009 è stata occupata da circa 200 persone di varie nazionalità, tra cui Italia, Romania, Polonia, Ucraina, Perù, Sudan, Tunisia, Repubblica Dominicana. All’interno di Metropoliz, che da luogo di degrado è divenuto luogo ricreativo e di integrazione, è nato, nel 2012, il MAAM, Museo dell’Altro e dell’Altrove, al quale molti tra i più famosi street artist in circolazione hanno contribuito a titolo gratuito, dando vita ad opere che richiamano i temi dello spazio e della luna. Perché tutti hanno diritto a sognare, anche coloro a cui ogni diritto è stato negato. Ma a Metropoliz c’è chi ha imparato a sperare, chi si è dato una seconda possibilità costruendosi la propria libertà, l’unica cosa che mai potranno portargli via. “La luna non è di nessuno e nessuno la può comprare”.

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