Londra oltre l’East End: Peckham e Brixton


Sempre più spesso si sente parlare di Gentrification, ovvero, il cambiamento socio-culturale ed urbanistico che si ha in quartieri un tempo malfamati, grazie ad opere di riqualificazione urbana, all’acquisto di immobili da parte di popolazione benestante o iniziative di vario genere, spesso tese ad attrarre giovani o artisti. A Londra, in molti quartieri in passato teatro di scontri tra gang e sinonimo di terrore nell’immaginario collettivo, si sta assistendo a questo processo. Sono venuta a conoscenza di Peckham per caso, mentre ero alla ricerca di un alloggio economico, ma allo stesso tempo pulito e non troppo distante dal centro. Se avessi dato retta alle recensioni ed ai commenti negativi sulla zona non avrei mai prenotato, e neanche sarei tornata una seconda volta, dopo circa un anno. Ma fortunatamente non ho lasciato che tutto ciò mi condizionasse ed ho avuto la fortuna di scoprire un quartiere in continuo rinnovamento, che certamente di strada da compiere ne ha ancora molta, ma già c’è chi lo addita a nuova Shoreditch. Nel 2000 è stata inaugurata la Peckham Library, che nello stesso anno vinse lo Stirling Prize for Architecture ed ha attratto 500.000 visitatori. Nelle vicinanze, il Peckham Space, galleria che espone i lavori di giovani artisti emergenti; il Peckham Springs bar, che deve il suo nome alla serie TV Only Fools and Horses, in cui uno dei protagonisti vende acqua del rubinetto chiamandola proprio Peckham Springs. Il  cocktail della casa è il Peckham Springwater, a base di fiori di sambuco, lime, acqua tonica e menta. Infine, bisogna citare The South London Gallery, galleria d’arte contemporanea di fama internazionale.

Nella foto seguente, un angolo del quartiere.

1461165190602

Altra sorpresa, Brixton. Celebre per varie rivolte negli anni Ottanta, ma che non ha risparmiato neanche i Novanta e i Duemila da qualche drammatico episodio. E oggi conserva ancora il suo animo ribelle. Quartiere caraibico, dove David Bowie nacque e crebbe. Ultimamente inizia ad esserci qualche turista più intraprendente, attratto dal coloratissimo Brixton Village Market, dove si può trovare di tutto: frutta e verdura, carne e pesce, utensili per la casa, abilissime esecutrici di treccine, rasta, extension e simili, ma soprattutto locali ricercati super cool dove gustare ottimi brunch (assolutamente da non perdere crepês e galettes, dolci o salate, di Senzala). Su Brixton Road, di fronte alla stazione della metro, capolinea della Victoria line, si trova il murales che omaggia David Bowie, che soprattutto dopo la sua morte sta richiamando sempre più turisti. Purtroppo pare che allontanandosi dalla zona centrale del quartiere non sia ancora tutto rose e fiori, ma consiglio vivamente una tappa in quest’area che soprattutto negli ultimi tempi cerca di emergere con molta veemenza, come testimonia anche la nascita del progetto Pop Brixton, di cui sono venuta a conoscenza grazie ad una gentilissima signora jamaicana a cui avevo chiesto informazioni, che orgogliosa e fiera mi ha fatto capire quale ne fosse la finalità: un nuovo spazio nato per supportare start-up, l’imprenditorialità e l’impiego della comunità locale. All’interno di esso infatti troverete bar, ristoranti, negozi di artigianato, tutto rigorosamente made in Brixton. Mi sembra un ottimo inizio.

1461167716305.jpg

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...