Esquilino: a spasso per la Roma multietnica

Il Quartiere Esquilino, noto tra i più come Chinatown, situato a pochi passi dalla centralissima Stazione Termini, è sicuramente un buon esempio di integrazione in un momento in cui è facile essere assaliti dall’onda mediatica dell’immigrazione incontrollata e del razzismo.
Innanzitutto, se c’è un posto a Roma dove davvero possiamo dire che esista INTEGRAZIONE, è proprio questo. Non è raro sentire sudamericani che (anche tra loro) comunicano nella nostra tanto amata lingua, tanto amata che ci rende il popolo meno poliglotta d’Europa. Qui c’è gente che convive pacificamente e che ha fatto ormai dell’Italia la propria casa. Ma nonostante questo, ciascuno porta con sè qualche pezzo del proprio Paese d’origine, della propria cultura. Per strada sentirete gli odori del kebab, del falafel, del pollo al curry (e credetemi, non ero affamata ma quegli odori che molti di voi potrebbero disprezzare per me erano davvero invitanti). Quando poi ci si addentra nel famoso mercato si riesce a percepire completamente l’essenza multietnica di un quartiere che davvero può riservare mille sorprese.

Roma mercato Esquilino

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È un susseguirsi di venditori cinesi, pakistani, senegalesi; ma ancora persiste il banco di qualche romano, lì da generazioni. Come in ogni mercato che si rispetti, si susseguono banchi di carne, pesce, frutta e verdura; potrete trovare tutti i tipi di riso esistenti al mondo. Per non parlare delle spezie, tant’è che vi sembrerà per qualche istante di passeggiare tra i vicoli di Marrakech. Se siete amanti delle cucine orientali e se siete alla ricerca di qualcosa di davvero particolare, il mercato dell’Esquilino è proprio il posto giusto e non potete non farci un salto!
Stiamo sempre parlando di Roma, e dovunque vi giriate sappiate che sarete immersi in secoli e secoli di storia: il mercato si trova proprio a due passi da Piazza Vittorio Emanuele II, la piazza più grande di Roma (sì, sono rimasta sorpresa anch’io, è anche più grande di Piazza S.Pietro). Al centro si possono ammirare i resti di una fontana dell’antica Roma, il “Ninfeo di Alessandro”, più conosciuta come “Trofei di Mario” per le due sculture in marmo che decoravano la fontana fino agli inizi del Seicento. In origine aveva la funzione di castello di distribuzione dell’acqua, e si trovava infatti nel tratto finale di una diramazione dell’acquedotto Claudio.

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Roma è tanto bella quanto varia, e se vi capita di passare da queste parti, vi consiglio di dedicare qualche minuto ad una breve visita sia al mercato che alla splendida Piazza del Rione Esquilino.

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