BUDAPEST IN QUATTRO GIORNI

Se immaginate Budapest come una di quelle malinconiche città dell’Est Europa, beh, immaginate male. Budapest conserva ancora intatto il suo fascino asburgico ma è allo stesso tempo una capitale viva, alla moda, ricca di arte e di cultura, piena di giovani turisti alla ricerca di divertimento e relax. Non rientrava nella top ten delle mete che avrei visitato a breve, ma devo ammettere che mi ha piacevolmente stupito. Tra Chiese, imponenti palazzi affacciati sul Danubio, piazze piene di bar e ristoranti, negozi vintage, ne ha proprio per tutti i gusti!
Il caso ha voluto che anche la nostra sistemazione fosse strategica: Gozsdu Court è stato scovato su un sito internet e attraeva principalmente per il prezzo conveniente, ma si è rivelato la scelta perfetta, che consiglio vivamente a tutti. Immersa nel centralissimo quartiere ebraico di Pést, si tratta di una stradina in cui si susseguono cortili pieni di locali, dal ristorante tipico al ristorante asiatico o quello ebraico, ma anche brasserie che sino a tarda mattinata servono squisite e ricche colazioni. Sembra una soluzione appositamente pensata per giovani turisti. Cosa fondamentale: è a circa un minuto a piedi da Deak Ferénc tér, una delle piazze più importanti di Budapest, famosa anche per essere uno snodo della metropolitana, dove si può accedere a tre delle quattro linee della città.

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Luoghi di interesse da non perdere in zona sono la Sinagoga (la più grande d’Europa) e la meravigliosa Erzsbet tér, dove dal giugno 2013 hanno installato una ruota panoramica salendo sulla quale, per pochi fiorini, è possibile ammirare tutta la città. Il giro dura pochi minuti e consiglio di farlo di notte poiché molto più suggestivo. La piazza brulica di gente ad ogni ora, ma è soprattutto la sera che diviene centro della movida e punto di ritrovo per giovani del posto e non, che tra una bevuta e una chiacchierata trascorrono spensieratamente il loro tempo.

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Non è raro incontrare gente che indossa gli abiti più strani mentre festeggia i propri addii al celibato e nubilato, cercando, in maniera molto scherzosa e con le scuse più assurde, di abbordare turisti e turiste. Pare infatti che sia molto comune festeggiare questo tipo di eventi nella capitale ungherese. E non scandalizzatevi se vedrete ragazzi e ragazze che buttano giù bottiglie e bottiglie di vodka liscia come se fossero d’acqua: sono più sobri di un qualsiasi italiano dopo una sola birra. Ma scherzi a parte, il posto è davvero molto sicuro e ci sono forze dell’ordine che girano continuamente, pronte ad intervenire al verificarsi del minimo problema. E se siete alla ricerca di divertimento, sempre in tema di movida, ricordate che sarebbe un’eresia lasciare la città senza essere mai entrati in uno degli infiniti Ruins pub, un vero e proprio must della capitale magiara; si tratta di antiche fabbriche dismesse che conservano però – per ovvie ragioni sceniche- ancora molti dei pezzi utilizzati in passato per le varie attività alle quali erano deputate, il che rende l’atmosfera ancora più suggestiva e “underground”, per usare un termine oggi molto in voga. Il più famoso è il Szimpla Kert, a mio parere ben al di sopra di tutti gli altri nelle vicinanze. Oltre ad ottima musica live, qui è possibile anche mangiare e bere, ma molti sono i turisti che entrano soltanto per una breve visita, attratti dalla stravaganza del posto, sebbene ormai non sia più solo una tendenza tipica di Budapest utilizzare vecchi stabili dismessi adibendoli a discoteche, pub o ristoranti. Ma, tornando a quanto è d’obbligo vedere, dietro la piazza Erzsbet, camminando per qualche minuto, troverete subito la basilica di Szent Istvan, patrono dell’Ungheria. Poco più in là si erge il teatro dell’opera e alla fine del corso Andrassy Utca, uno dei principali della capitale, dopo una passeggiata di una ventina di minuti, vi troverete davanti all’imponente Hosòk tere, Piazzale degli eroi. Questa è una zona di particolare interesse e ricca di attrazioni, quindi vi consiglio di perderci del tempo, anche un’intera giornata se necessario. Ai lati della piazza si trovano il Museo delle Belle Arti e la Galleria d’arte Mucsarnok, che spesso ospita interessanti mostre. Oltre la piazza c’è un grande parco, il Varosliget, nel quale è d’obbligo immergersi dato l’elevato numero di edifici al suo interno: un castello (copia di uno situato in Transilvania), un laghetto dove c’è chi si cimenta nel kiteboard e chi decide di noleggiare dei pedalò; lo Zoo e…le terme Széchenyi, una delle tappe più attese. Se invece capitate nel Varosliget durante l’inverno e se amate pattinare sul ghiaccio, allora siete nel posto giusto.

Terme Budapest
Ancora da vedere a Pèst, prima di dirigersi dall’altra parte della città, la Vorosmarty tèr, con il suo mercatino di succulente pietanze locali di buona qualità e prezzi davvero stracciati, ma anche di prodotti tipici e souvenir. Durante le vacanze di Natale è assolutamente imperdibile il mercatino natalizio, tra i più suggestivi d’Europa. Da questa piazza parte Vaci utca, una delle vie più eleganti della capitale.

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Consiglio poi una minicrociera sul Danubio, che vi darà la possibilità di ammirare i meravigliosi palazzi e il Parlamento, Orszàghàz, in tutta la sua maestosità. Bello anche da visitare, ma non se avete poco tempo a disposizione: il tour è solo guidato, solo in determinate fasce orarie, e quello in italiano bisogna prenotarlo con largo anticipo poiché non viene effettuato tutti i giorni. Molte crociere danno anche la possibilità di scendere e raggiungere l’isola Margherita, sulla quale comunque è possibile arrivare anche dalla terraferma tramite un ponticello, ma a mio parere la fatica non vale la visita. È solo una zona verde in cui gli abitanti sono soliti praticare sport o rilassarsi, e al suo interno troverete il giardino giapponese, che però non è sempre aperto. Inoltre è uno dei posti assolutamente vietati dopo il tramonto. Ogni estate ospita però il festival di musica rock, Sziget Festival, per cui, se come me siete amanti del genere e capitate in città proprio durante quei giorni, allora l’isola potrebbe diventare tappa necessaria.

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Tutti i rimanenti must del vostro soggiorno si trovano sull’altra sponda del Danubio, a Buda, che potrete raggiungere attraverso uno dei tanti ponti che collegano le due parti della città. Il più famoso e imponente è il Ponte delle Catene, Széchenyi Lanchid (nell’ultima foto), ma meritano uno sguardo anche il Ponte Elisabetta e il Ponte della Libertà. Una volta oltrepassato il Danubio dovrete raggiungere la collinetta dove è situato il Palazzo Reale, noto come Castello di Buda perché sorge appunto sui resti del castello. Il Palazzo ospita la Galleria Nazionale e il Museo storico di Budapest. Meritano poi una visita la Chiesa di Mattia e il Bastione dei Pescatori, dove sicuramente “perderete” del tempo a scattare centinaia di foto: Budapest da quassù è davvero meravigliosa.
Le uniche terme della città non sono quelle che ho citato precedentemente, infatti a Buda troviamo il complesso Gellert, che deve il suo nome ad una collina con una Chiesa incastonata nella Roccia.

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Questo è quello che siamo riuscite a fare in quattro giorni sotto il sole cocente di agosto e i 40° all’ombra. Comunque, non ci sono periodi più indicati di altri per visitare la città, poiché anche in pieno inverno le temperature non sono eccessivamente basse, anche se può capitare che scendano di qualche grado sotto lo zero.
Insomma, una meta che consiglio a tutti di visitare il prima possibile, anche per questioni economiche: tra poco entrerà in vigore l’euro anche qui, per cui di sicuro non si riuscirà più a spendere l’equivalente di 6-7 € per un pasto completo.
Spero di non avervi tediato troppo con quest’elenco, ma di essere stata utile a chi voglia trascorrere qualche giorno in questa città che ha senza dubbio superato le mie aspettative.

 

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2 pensieri su “BUDAPEST IN QUATTRO GIORNI

  1. Monica I Viaggi di Monique ha detto:

    Anche io ci sono capitata per caso a Budapest. Non era la mia prima scelta, ma scovato un’offerta volo + hotel ad prezzo ultra competitivo a cui non ho saputo resistere, così l’ho visitata la scorsa estate in 4 giorni. Concordo con te, è una città affascinante e frizzante che ha davvero molto da offrire. Buoni Viaggi! Ciao Monica – I Viaggi di Monique.

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